Liberation Day

Italy • April 25, 2026 • Saturday

112
Days
19
Hours
26
Mins
35
Secs
until Liberation Day
Europe/Rome timezone

Holiday Details

Holiday Name
Liberation Day
Country
Italy
Date
April 25, 2026
Day of Week
Saturday
Status
112 days away
Weekend
Falls on weekend
About this Holiday
Celebrated on April 25 each year, Italy’s Liberation Day commemorates when the Allied troops liberated the country from the Nazi occupation during World War II.

About Liberation Day

Also known as: Anniversario della Liberazione

La Festa della Liberazione: Il Cuore Civile dell'Italia

Il 25 aprile non è una data qualunque sul calendario italiano; è la "festa delle feste", il momento in cui l'Italia celebra la propria rinascita, la fine di un incubo durato vent'anni e l'inizio di un percorso democratico che ha portato alla nascita della Repubblica. Conosciuta ufficialmente come l'Anniversario della Liberazione d'Italia, questa ricorrenza commemora la vittoria della Resistenza partigiana e delle forze alleate contro l'occupazione nazista e il regime fascista durante la Seconda Guerra Mondiale. È un giorno intriso di memoria, orgoglio nazionale e un profondo senso di gratitudine verso coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà.

Ciò che rende questa giornata davvero speciale è la sua capacità di unire il passato al presente. Non si tratta solo di una lezione di storia polverosa, ma di un impegno civile attivo. In ogni piazza, dalle grandi metropoli del Nord ai piccoli borghi arroccati sugli Appennini, le note di "Bella Ciao" risuonano nell'aria, ricordando a ogni generazione che la libertà non è un bene acquisito per sempre, ma un valore da custodire e proteggere quotidianamente. È il giorno in cui l'Italia si ferma per riflettere sulle proprie radici antifasciste, che costituiscono il pilastro portante della Costituzione Italiana.

L'atmosfera che si respira il 25 aprile è unica: un misto di solennità istituzionale e gioia popolare. Mentre le autorità depongono corone d'alloro ai monumenti ai caduti, i cittadini si riuniscono in cortei colorati, spesso accompagnati da bande musicali e bandiere. È una festa della primavera, non solo meteorologica ma anche politica, che simboleggia il risveglio di una nazione dopo il lungo inverno della dittatura e del conflitto bellico.

Quando si festeggia nel 2026?

La Festa della Liberazione è una festività a data fissa, celebrata ogni anno il 25 aprile, indipendentemente dal giorno della settimana in cui cade. Questa costanza riflette l'importanza storica del giorno esatto in cui il Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia (CLNAI) proclamò l'insurrezione generale.

Per quanto riguarda il prossimo anno:

  • Giorno della settimana: Saturday
  • Data esatta: April 25, 2026
  • Conto alla rovescia: Mancano esattamente 112 giorni alla celebrazione.
Essendo una festività nazionale, se il 25 aprile cade vicino a un fine settimana (come accadrà nel 2026), molti italiani approfittano del cosiddetto "ponte" per organizzare brevi vacanze o gite fuori porta, unendo la commemorazione civile al relax primaverile.

Storia e Origini: Il Grido di Libertà del 1945

La scelta del 25 aprile come data simbolo della Liberazione non è casuale, sebbene la guerra non sia terminata tecnicamente in tutta Italia in quel preciso istante. Fu in quel giorno del 1945 che il CLNAI — composto da rappresentanti di diverse correnti politiche unite dall'antifascismo (comunisti, socialisti, democristiani, azionisti, liberali) — lanciò via radio l'ordine di insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti.

L'Insurrezione Generale

Il comando era chiaro: "Arrendersi o perire!". I partigiani, che già da mesi combattevano sulle montagne e nelle città attraverso azioni di sabotaggio e guerriglia urbana, presero il controllo dei principali centri industriali e politici del Nord Italia prima ancora dell'arrivo fisico delle truppe alleate (americani, britannici e altri contingenti).
  • Milano e Torino: Furono liberate il 25 aprile. A Milano, gli operai difesero le fabbriche dai tentativi di distruzione dei tedeschi in ritirata.
  • Genova: Si era già liberata il 23 aprile.
  • Bologna: Era stata liberata il 21 aprile.
  • Venezia: Vide la fine dell'occupazione il 28 aprile.

La Fine del Fascismo

Mentre l'insurrezione dilagava, Benito Mussolini tentò la fuga verso la Svizzera, ma fu catturato dai partigiani a Dongo, sul Lago di Como, il 27 aprile. La sua esecuzione, avvenuta il giorno successivo, segnò la fine simbolica e materiale del ventennio fascista. La resa definitiva delle forze tedesche in Italia fu firmata a Caserta e divenne operativa il 2 maggio 1945, ma il 25 aprile rimase impresso nella memoria collettiva come il momento del riscatto nazionale.

L'Istituzione della Festa

La festa fu celebrata per la prima volta nel 1946, su proposta dell'allora Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, attraverso un decreto legislativo luogotenenziale. Tuttavia, divenne una festività nazionale permanente solo nel 1949, con la legge n. 260, che ne sancì l'importanza ufficiale nel calendario della neonata Repubblica Italiana.

La Resistenza: Un Mosaico di Eroi

Parlare del 25 aprile significa onorare la Resistenza Italiana. I partigiani non erano un esercito regolare, ma un gruppo eterogeneo di uomini e donne che scelsero di stare "dalla parte giusta della storia". Tra le file dei combattenti si trovavano operai stanchi dello sfruttamento bellico, studenti che sognavano la democrazia, intellettuali, ex militari dell'esercito regio rimasti senza ordini dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, e contadini che offrivano rifugio e cibo.

Il Ruolo Fondamentale delle Donne

Per decenni, il ruolo delle donne nella Resistenza è stato messo in ombra, ma oggi viene celebrato con grande enfasi. Le "staffette" partigiane erano donne coraggiose che attraversavano le linee nemiche per consegnare messaggi, armi, cibo e stampa clandestina. Senza il loro supporto logistico e informativo, la Resistenza non avrebbe potuto sopravvivere. Molte di loro presero anche le armi, combattendo in prima linea e pagando con la vita o la tortura il loro impegno per la libertà.

Come si festeggia in Italia: Tradizioni e Atmosfera

Le celebrazioni del 25 aprile sono caratterizzate da un forte senso di comunità. Nonostante il passare degli anni e il naturale ricambio generazionale, la partecipazione rimane alta, alimentata dalle associazioni come l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia).

Cerimonie Ufficiali

A Roma, il fulcro delle celebrazioni è l'Altare della Patria in Piazza Venezia. Qui, il Presidente della Repubblica, accompagnato dalle più alte cariche dello Stato, depone una corona d'alloro al Milite Ignoto. È un momento di grande solennità, trasmesso in diretta televisiva, che sottolinea l'unità della nazione. Un altro luogo simbolo nella capitale è il Museo Storico della Liberazione in via Tasso, situato in quello che fu il quartier generale del comando delle SS a Roma e luogo di detenzione e tortura per centinaia di antifascisti.

Cortei e Manifestazioni Popolari

Nelle città del Nord, dove la lotta partigiana fu più intensa, i cortei sono imponenti. Milano ospita tradizionalmente la manifestazione più grande d'Italia, che attraversa il centro città fino a Piazza Duomo, dove si tengono discorsi di storici, politici e testimoni dell'epoca. Durante queste marce, è impossibile non sentire il canto di "Bella Ciao". Sebbene originariamente fosse un canto legato alle mondine o ad altre tradizioni popolari, durante e dopo la guerra è diventato l'inno universale della Resistenza e della lotta contro l'oppressione, cantato oggi in tutto il mondo come simbolo di libertà.

Concerti e Cultura

Molte amministrazioni comunali organizzano concerti gratuiti in piazza, spettacoli teatrali a tema storico e proiezioni di film che raccontano il periodo della guerra e della Resistenza (come i classici del neorealismo italiano, da "Roma città aperta" a "Paisà").

Il lato conviviale: Scampagnate e Picnic

Poiché il 25 aprile cade in piena primavera, la tradizione popolare prevede anche momenti di svago all'aria aperta. Se il tempo lo permette, le famiglie italiane organizzano la classica "scampagnata" o il picnic nei parchi urbani o fuori città. È comune vedere gruppi di amici che accendono barbecue per grigliate all'aperto, celebrando la libertà anche attraverso la convivialità e il piacere di stare insieme in pace.

Informazioni Pratiche per Visitatori e Espatriati

Se vi trovate in Italia durante il 25 aprile, è importante sapere come la festività influenzi la vita quotidiana.

Chiusure e Servizi

  • Uffici e Scuole: Essendo una festa nazionale legale, tutti gli uffici pubblici, le scuole, le banche e gli uffici postali sono chiusi.
  • Negozi: Nelle grandi città e nei centri commerciali, molti negozi rimangono aperti per approfittare del flusso di turisti, ma nei centri più piccoli o per i negozi di vicinato è probabile la chiusura totale.
  • Trasporti: I mezzi di trasporto pubblico (autobus, tram, metro) osservano l'orario festivo, il che significa corse meno frequenti. I treni a lunga percorrenza operano regolarmente, ma è consigliabile prenotare con largo anticipo poiché molti italiani viaggiano durante il ponte.

Musei e Siti Culturali

Una notizia eccellente per i visitatori: negli ultimi anni, il Ministero della Cultura ha spesso promosso l'apertura gratuita dei musei statali e dei parchi archeologici proprio in occasione del 25 aprile. È un'occasione d'oro per visitare luoghi come il Colosseo, gli Scavi di Pompei o la Galleria degli Uffizi senza pagare il biglietto (ma preparatevi a lunghe code!). Controllate sempre il sito ufficiale del Ministero o dei singoli musei nelle settimane precedenti.

Consigli per la Partecipazione

Partecipare a un corteo del 25 aprile è un'esperienza formativa per capire l'anima dell'Italia. L'abbigliamento consigliato è casual e comodo per camminare. Sebbene l'atmosfera sia generalmente pacifica e inclusiva, è bene ricordare che si tratta di una commemorazione politica nel senso più alto del termine; occasionalmente possono sorgere dibattiti accesi o piccole contestazioni legate all'attualità politica, ma raramente sfociano in problemi di ordine pubblico. È rispettoso evitare simboli che possano essere interpretati come nostalgici del regime fascista, poiché l'apologia del fascismo è un reato in Italia ed è particolarmente malvista in questa giornata.

Regionalismo e Luoghi della Memoria

Sebbene il 25 aprile sia una festa nazionale, il modo in cui viene vissuto può variare leggermente da regione a regione, riflettendo la geografia della Resistenza.

  1. Milano (Lombardia): La "capitale della Resistenza". Qui si trova il Monte Stella, con il Giardino dei Giusti, e numerosi percorsi urbani che toccano le pietre d'inciampo e i luoghi dei principali scontri del '45.
  2. Marzabotto (Emilia-Romagna): Vicino a Bologna, questo comune è tristemente noto per uno dei più feroci eccidi nazisti contro i civili. Il Parco Storico di Monte Sole è un luogo di pellegrinaggio civile dove il 25 aprile assume un tono particolarmente commovente e riflessivo.
  3. Sant'Anna di Stazzema (Toscana): Un altro luogo del dolore, sede di un Parco Nazionale della Pace, dove si tengono cerimonie per non dimenticare le vittime civili della guerra.
  4. Roma (Lazio): Oltre alle cerimonie ufficiali, il quartiere di San Lorenzo (colpito dai bombardamenti alleati) e le Fosse Ardeatine sono tappe fondamentali per chi vuole onorare la memoria della liberazione nella capitale.

Significato Politico e Sociale Oggi

Oggi, il 25 aprile continua a essere oggetto di dibattito. Per la stragrande maggioranza degli italiani, è la festa della libertà ritrovata e della democrazia. Tuttavia, persistono talvolta polemiche politiche sulla "paternità" della festa o sul modo in cui viene celebrata. Alcuni criticano un'eccessiva politicizzazione a sinistra, mentre altri sottolineano come l'antifascismo debba essere un valore universale e comune a tutto l'arco costituzionale.

Nonostante queste discussioni, la sostanza della giornata rimane invariata: è il momento in cui l'Italia riconosce il debito verso chi ha combattuto per permettere alle generazioni future di esprimere liberamente le proprie opinioni, anche quelle discordanti. La valorizzazione del ruolo dei giovani e delle donne nella Resistenza, negli ultimi anni, ha dato nuova linfa alla festività, rendendola meno legata al passato veterano e più proiettata verso la difesa dei diritti civili contemporanei.

Conclusione: Un Giorno di Rinascita

In sintesi, la Festa della Liberazione è molto più di un semplice giorno di vacanza. È l'anniversario della dignità ritrovata di un popolo. Che si scelga di sfilare in un corteo al grido di "Ora e sempre Resistenza", di visitare un museo storico o semplicemente di godersi il primo sole primaverile con un pranzo all'aperto, il 25 aprile rappresenta l'essenza dell'essere cittadini italiani.

Nel 2026, quando il calendario segnerà il April 25, 2026, l'Italia si fermerà ancora una volta per dire "grazie". Sarà un'occasione per ricordare che la democrazia è come un giardino: ha bisogno di cura costante, memoria storica e una partecipazione attiva da parte di tutti. Se siete in Italia in quei giorni, lasciatevi trasportare dall'emozione di una piazza che canta, osservate le bandiere tricolori che sventolano dai balconi e prendetevi un momento per riflettere sul valore inestimabile della parola "libertà".

È una festa nazionale?

Sì, il 25 aprile è una festività pubblica statale in tutta Italia.

  • Lavoro e Riposo: È un giorno festivo non lavorativo per la maggior parte della popolazione. I dipendenti pubblici e privati hanno diritto al riposo retribuito.
  • Cosa è aperto: Ristoranti, bar, caffè e gelaterie sono solitamente aperti e molto affollati, specialmente nelle zone turistiche e nei centri storici. Molti supermercati effettuano orari ridotti (solo mattina) o rimangono chiusi, quindi è bene fare la spesa il giorno prima.
  • Cosa è chiuso: Banche, uffici postali, tribunali, scuole di ogni ordine e grado e la maggior parte delle attività produttive industriali sono chiuse.
  • Servizi Essenziali: Ospedali e servizi di emergenza sono sempre operativi, così come le forze dell'ordine, che sono particolarmente impegnate nella gestione della sicurezza durante i numerosi cortei e manifestazioni nelle piazze.

Frequently Asked Questions

Common questions about Liberation Day in Italy

La Festa della Liberazione nel 2026 cadrà di Saturday, April 25, 2026. Mancano esattamente 112 giorni a questa importante ricorrenza nazionale. Ogni anno, il 25 aprile, l'Italia si ferma per commemorare la fine dell'occupazione nazista e la caduta del regime fascista avvenuta nel 1945. È una data fissa che simboleggia la rinascita democratica del Paese e l'inizio di una nuova era di libertà, culminata poi nel referendum del 1946 che portò alla nascita della Repubblica Italiana.

Sì, il 25 aprile è una festa nazionale ed è considerato un giorno festivo a tutti gli effetti. In questa data, le scuole, le banche, gli uffici postali e la maggior parte delle attività commerciali rimangono chiusi. I trasporti pubblici potrebbero seguire orari ridotti o festivi. Dichiarata festa nazionale per la prima volta nel 1946 e resa permanente nel 1949, questa giornata permette ai cittadini di partecipare alle celebrazioni ufficiali, ai cortei e ai momenti di riflessione storica organizzati in tutto il territorio nazionale.

La Festa della Liberazione commemora l'insurrezione generale proclamata il 25 aprile 1945 dal Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia (CLNAI). Questo appello alla rivolta portò alla liberazione di grandi città come Milano, Torino e Genova dall'occupazione delle truppe naziste e dalle forze fasciste. La giornata celebra il sacrificio dei partigiani, combattenti di diverse estrazioni sociali e ideologie che, insieme alle forze alleate, lottarono per porre fine a vent'anni di dittatura. Questo processo portò alla cattura di Benito Mussolini e alla successiva firma della resa definitiva il 2 maggio 1945.

Le celebrazioni fondono solennità istituzionale e momenti di aggregazione popolare. Le autorità statali, tra cui il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio, partecipano a cerimonie ufficiali come la deposizione di corone d'alloro all'Altare della Patria a Roma. In molte città si svolgono cortei organizzati dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), discorsi commemorativi e concerti. Un elemento centrale è il canto di 'Bella Ciao', l'inno della Resistenza, che risuona nelle piazze. Molte famiglie approfittano del clima primaverile per organizzare scampagnate, picnic all'aperto o grigliate, celebrando la libertà in un'atmosfera di unità e riflessione.

I partigiani erano combattenti della Resistenza italiana che si opposero attivamente al nazifascismo attraverso atti di sabotaggio, guerriglia e insurrezioni urbane. Erano un gruppo eterogeneo composto da operai, studenti, intellettuali, contadini e molti ex militari. Un ruolo fondamentale e sempre più riconosciuto fu quello delle donne partigiane, che operarono spesso come staffette per trasportare messaggi e rifornimenti tra le varie brigate. Grazie al loro coraggio e al coordinamento del Comitato di Liberazione Nazionale, riuscirono a liberare molte città del nord prima ancora dell'arrivo definitivo delle truppe alleate, gettando le basi per la futura Costituzione antifascista.

I turisti devono prevedere la chiusura di uffici pubblici, banche e molti negozi non essenziali. Tuttavia, numerosi musei e siti storici legati alla Resistenza, come il Museo Storico della Liberazione a Roma, offrono spesso aperture straordinarie o ingressi gratuiti. I ristoranti e i supermercati nelle zone turistiche rimangono solitamente aperti, ma con orari variabili. È consigliabile controllare i siti web dei comuni per conoscere il programma di cortei e parate, che potrebbero causare deviazioni al traffico o ai trasporti. Partecipare a queste celebrazioni richiede un atteggiamento rispettoso, data la natura solenne dell'evento che onora i caduti per la libertà.

Milano è considerata la capitale della Resistenza, poiché fu il centro del coordinamento dell'insurrezione del 1945; qui si tengono i cortei più grandi e significativi. Roma è fondamentale per le cerimonie nazionali presso l'Altare della Patria e per la visita ai luoghi della memoria come le Fosse Ardeatine. Altre città del nord come Torino, Genova, Bologna e Venezia offrono eventi carichi di storia, essendo state i principali teatri delle rivolte partigiane. In queste località è possibile visitare monumenti e musei dedicati alla lotta di liberazione che offrono una prospettiva profonda sulla rinascita democratica dell'Italia.

A differenza di altre festività religiose, la Festa della Liberazione non ha un piatto tradizionale unico a livello nazionale. La consuetudine principale è quella del 'pranzo al sacco' o della grigliata all'aperto, tempo permettendo. In molte regioni, la celebrazione della libertà si accompagna al consumo di prodotti locali di stagione come fave e pecorino, specialmente nel centro Italia, o piatti regionali semplici che simboleggiano la convivialità e la pace. L'enfasi è posta più sul valore simbolico del pasto condiviso tra amici e familiari come espressione di libertà civile piuttosto che su un menu cerimoniale fisso.

Historical Dates

Liberation Day dates in Italy from 2010 to 2025

Year Day of Week Date
2025 Friday April 25, 2025
2024 Thursday April 25, 2024
2023 Tuesday April 25, 2023
2022 Monday April 25, 2022
2021 Sunday April 25, 2021
2020 Saturday April 25, 2020
2019 Thursday April 25, 2019
2018 Wednesday April 25, 2018
2017 Tuesday April 25, 2017
2016 Monday April 25, 2016
2015 Saturday April 25, 2015
2014 Friday April 25, 2014
2013 Thursday April 25, 2013
2012 Wednesday April 25, 2012
2011 Monday April 25, 2011
2010 Sunday April 25, 2010

Note: Holiday dates may vary. Some holidays follow lunar calendars or have different observance dates. Purple indicates weekends.